L’Hellas Verona vince 1-0 al Romeo Menti, ma la Juve Stabia ha da recriminare e non solo per l’episodio di Patanè. La nona giornata di Serie BKT se la aggiudica la squadra di Baroni con un guizzo all’87’ di Harroui.

IL PRIMO TEMPO – BOTTA E RISPOSTA
La partita si apre subito con un brivido: dopo pochi minuti il Verona sfiora il vantaggio con Slotsager che, di testa su calcio d’angolo, manda di poco a lato. La risposta della Juve Stabia arriva al 20’ ed è la più nitida del primo tempo: Sibilli si libera bene in area e calcia a colpo sicuro da dentro l’area piccola, ma trova un super Perilli che salva con i piedi e tiene lo 0-0.

Le Vespe ci provano anche su calcio piazzato con Artioli, la cui punizione dal limite finisce di poco alta. Intanto De Giorgio è costretto subito al cambio: al 13’ fuori Sandrucci infortunato, dentro Patanè.

LA RIPRESA – LE OCCASIONI CHE CAMBIANO LA GARA
Nella ripresa il Verona alza il baricentro. Al 52’ Iannoni calcia una bomba dal limite, Vukovic deve volare per mettere in angolo. Al 66’ l’occasione più clamorosa per gli ospiti: Ekuban, servito da solo davanti al portiere, da due passi manda incredibilmente alto.

E poi arrivano i due episodi che decidono la partita.

IL CASO PATANÈ – MINUTO 78’
Al 78’ la Juve Stabia ha l’occasione del vantaggio. Patanè prende palla sulla destra, entra in area di rigore del Verona e non serve due compagni completamente liberi al centro.

Sceglie la conclusione personale e spara alto sopra la traversa. Il Menti resta gelato, lui si porta le mani in testa.

LA SVOLTA ALL’87’
Nove minuti dopo il calcio punisce le Vespe. Ripartenza del Verona: Mosquera porta palla, apre per Sarr che va via sulla destra e mette in mezzo un pallone rasoterra. Abdou Harroui, entrato da sei minuti al posto di Livramento, arriva come un treno e di destro fa 0-1. È il gol che decide la partita.

Nel recupero Sarr ha anche la palla del raddoppio, ma Vukovic gli nega il 2-0.

NON CROCIFIGGIAMO PATANÈ
Come era prevedibile, dopo l’errore del 78’ sugli spalti e sui social in tanti se la sono presa con Patanè. C’è da ricordare che stiamo parlando di un ragazzo di appena 22 anni, che aveva voglia di incidere e di fare il gol decisivo davanti al suo pubblico.

L’errore di scelta c’è, è evidente, ma non si può far ricadere la sconfitta su di lui. Il calcio è anche questo: una scelta sbagliata in un attimo che può costare cara…

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